Missio Rimini

Ufficio Missionario Diocesano

Notizie e auguri dalla missione di padre Pasquale

dicembre21

Costa d’Avorio, Bonoua – Natale 2013

La missione di padre Pasquale PoggialiCarissimi,

…almeno a Natale e per il Nuovo Anno, vorrei mandare a tutti un saluto ed un augurio e dare qualche notizia della Missione dove mi trovo.
Purtroppo dall’Italia non arrivano gran belle notizie; almeno quanto si legge sui i giornali in internet. Speriamo che a Natale ci sia un po’ più di gioia, di serenità e di speranza. Ecco l’augurio che vorrei fare a voi, amici carissimi che da quasi 34 anni aiutate la Missione. Gesù è nato in una stalla per accendere questa luce della speranza per tutti. Sono certo, che anche l’ Italia saprà sollevarsi dalla situazione tragica in cui vive. Che fa più paura, almeno per me, non è la povertà economica, ma è lo sfascio morale e sociale; la perdita dei valori che sono alla base della nostra civiltà e cultura, che sono stati il motore della nostra crescita e della nostra storia…

Qui in Costa d’Avorio, posso dirvi che le cose vanno molto meglio in confronto agli anni passati, specialmente, per quanto abbiamo vissuto la prima metà del 2011, quando eravamo in piena guerra civile. Il partito che aveva perso le votazioni e non voleva lasciare il potere, mettendosi contro tutti i Paesi, particolarmente contro ONU che aveva una guarnizione di soldati per mantenere la pace. Hanno bruciano molti archivi di stato, tutte le connessione telefoniche della capitale, hanno fatto terra bruciata, prima di arrendersi. Ora dopo due anni, possiamo dire che il clima è molto cambiato in meglio. È vero che tra nord (vincitore) ed il sud (perdente) c’è ancora molto astio e rancore. Ci vorranno delle generazioni per risarcire le ferite…
Si può circolare liberamente tra sud e nord; non c’è la “caccia al francese” (purtroppo, per loro, tutti i bianchi erano francesi!). La situazione economica va meglio. Secondo la Banca Mondiale, il reddito pro capite è aumentato del 10%. La Costa d’Avorio è tutto un cantiere. Le case spuntano come funghi; sono aperti dei grandi cantieri: autostrade; acquedotti; dighe; ferrovie. I grandi cantieri sono quasi tutti in mano ai cinesi, che stanno invadendo tutta l’Africa.
Sono arrivati, in punta di piedi, anche degli italiani, ma loro si limitano nella ristorazione, un po’ nell’edilizia e nell’industria del legno. La Costa d’Avorio, se ritrova la pace, può passare da un Paese in via di sviluppo ad un Paese emergente. Problemi non ne mancano: basta ricordare che la pace è instabile; e la corruzione sta aumentando: nel 2012 la Costa d’Avorio era al 130 posto dei Paesi più corrotti; quest’anno è salita al 136° posto!

Ed io come mi trovo? Direi benissimo e molto contento! Certo che, nel 2014, avrò 75 anni!… anche se non ho più l’energia di quando sono arrivato, l’entusiasmo e la voglia di fare, non mancano! C’è da ringraziare Dio di questi doni.

Come molti di voi sanno, oltre direttore ed economo della comunità della Casa Provinciale, della Provincia religiosa di Don Orione per l’Africa dell’Ovest, sono rettore del Santuario della Guardia di Bonoua, dove accogliamo tanti pellegrinaggi. Il Santuario e la Casa sono situati in un luogo splendido, dove veramente si può incontrare Dio nella bellezza della natura e nel silenzio, che aiutano la preghiera. L’abito di “Rettore di un Santuario” mi è strettino, allora mi occupo delle attività dell’Associazione Solidarietà Missionaria e poi della costruzione di una chiesa dalla capacità di un migliaio di persone. È a 6 Km da dove abito. È una zona periferica di Bonoua, “infestata da sette di origine americana”. La presenza della chiesa cattolica è stata una presenza molto combattuta, ma grazie a Dio, ci siamo ben inseriti e radicati!… È da un anno che si celebra la Messa nella nuova chiesa; abbiamo iniziato con una cinquantina di persone; domenica passata erano oltre ottocento! Nello stile dello Spirito del nostro fondatore Don Orione, una chiesa sola, non ha significato di essere; ecco allora che, se la Provvidenza di Dio ci aiuta, vorremmo fare accanto una scuola tecnica, tipo Istituto Tecnico Industriale ( I.T.I.). Per ora sto terminando le rifiniture della Chiesa: l’arredamento interno, la pittura esterna, la recensione. Poi vorrei iniziare la costruzione delle aule, che saranno multiuso.
L’attaccamento della gente, e la loro partecipazione, è la migliore ricompensa ai sacrifici che si fanno.

Come va l’aiuto a distanza per la scuola? Si, è vero, l’attività del sostegno per i ragazzi poveri per aiutarli ad andare a scuola, soffre della crisi italiana. Su oltre un migliaio di persone che si sono impegnate a darci una mano, mentre vi scrivo solo 111 hanno onorato il loro impegno. Fa male al cuore, vedere piangere dei ragazzi che vorrebbero andare a scuola, e non possono…

Il Progetto Sanitario Ippocrate, va avanti bene, solo che, per mancanza di mezzi, non può estendersi come si vorrebbe. Vorrei dire un grande grazie a tutti gli amici, che invece di fare le ferie, vengono a lavorare nel Progetto Ippocrate!

La cosa più bella, quella che più riempie il nostro cuore è vedere come la Chiesa di Cristo cresce in questa terra, numerosa e rigogliosa. I seminari sono strapieni; le congregazioni di suore diventano sempre più numerose; i movimenti ecclesiali, non si contano più. È una Chiesa molto giovane e composta, la gran parte, di giovani; hanno l’entusiasmo, la vivacità dei giovani ed anche… la debolezza dei giovani… Però portano con sé la speranza di una maturità, a differenza della vecchia Europa che sa di tristezza, di morte, di eutanasia…

La cosa più triste e che fa paura è l’avanzamento dell’ Islam e dell’Islam radicale. Si sta infiltrando negli strati più poveri della società, i soldi degli emirati arabi diventano un gran mezzo di proselitismo. I soldi del Petrolio dei Paesi arabi, qui si trasformano in moschee. Non c’è un piccolo paesino, che non abbia la sua bella moschea: tante famiglie povere vengono pagate, se i loro figli, invece di andare alla “scuola francese” (dove si studiano le materie che noi abbiamo studiato), vengono iscritti alle scuole coraniche: dove non si parla d’altro che dell’Islam ed imparano a memoria il corano… Le bambine vanno a scuola coperte dal capo ai piedi, con veli neri…
Abbiamo alcuni Paesi dell’Africa dove non si conosceva la guerra di religione, ora sono confrontati a questo spinoso problema, come la Repubblica del Centr’Africa; il nord della Nigeria; il nord del Mali e del Niger, per non parlare dei paesi del Nord Africa… Tra i tanti malori dell’Africa, non ci voleva la disgrazia di un Islam radicale e violento…

Vorrei terminare rinnovando, prima di tutto il grazie, per quello che amici come te, fate per sostenere la vita e i progetti della nostra missione e per poi dirti che a Natale particolarmente (come in tutti i giorni) tu sei presente nelle mie preghiere e quelle della mia gente.
Che il Signore ti conceda di ben festeggiare il ricordo della Sua Nascita e che la Sua Parola possa alimentare sempre la tua vita.
Buon Natale e un AUGURIO di un nuovo anno, pieno di buone cose!

P. Pasquale Poggiali

pubblicato in Diario della missione
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