Missio Rimini

Ufficio Missionario Diocesano

Ponte Missioni – Gennaio 2014

marzo3

L'abbraccio di Papa FrancescoDesidero una Chiesa povera per i poveri

L’ultima domenica di gennaio da molti anni nella nostra diocesi è dedicata alla “promozione umana” e come tutte le campagne di sensibilizzazione ha lo scopo di aiutarci a prendere coscienza del dramma del sottosviluppo con le sue mille sfaccettature e ci invita a crescere in “solidarietà che si deve vivere come la decisione di restituire al povero quello che gli corrisponde” (EG 188 ).

Mi è sembrato importante riproporre alla nostra attenzione una pagina dell’ultima Esortazione di Papa Francesco “Evangelii Gaudium” in cui ci invita ad ascoltare il grido del povero.

Uniti a Dio ascoltiamo un grido
187.
Ogni cristiano e ogni comunità sono chiamati ad essere strumenti di Dio per la liberazione e la promozione dei poveri, in modo che essi possano integrarsi pienamente nella società; questo suppone che siamo docili e attenti ad ascoltare il grido del povero e soccorrerlo. È sufficiente scorrere le Scritture per scoprire come il Padre buono desidera ascoltare il grido dei poveri: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sovrintendenti: conosco le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo… Perciò va’! Io ti mando» (Es 3,7-8.10), e si mostra sollecito verso le sue necessità: «Poi [gli israeliti] gridarono al Signore ed egli fece sorgere per loro un salvatore» (Gdc 3,15). Rimanere sordi a quel grido, quando noi siamo gli strumenti di Dio per ascoltare il povero, ci pone fuori dalla volontà del Padre e dal suo progetto, perché quel povero «griderebbe al Signore contro di te e un peccato sarebbe su di te» (Dt 15,9).
188. La Chiesa ha riconosciuto che l’esigenza di ascoltare questo grido deriva dalla stessa opera liberatrice della grazia in ciascuno di noi, per cui non si tratta di una missione riservata solo ad alcuni: «La Chiesa, guidata dal Vangelo della misericordia e dall’amore all’essere umano, ascolta il grido per la giustizia e desidera rispondervi con tutte le sue forze».[153] In questo quadro si comprende la richiesta di Gesù ai suoi discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37), e ciò implica sia la collaborazione per risolvere le cause strutturali della povertà e per promuovere lo sviluppo integrale dei poveri, sia i gesti più semplici e quotidiani di solidarietà di fronte alle miserie molto concrete che incontriamo.

In queste pagine di Ponte Missioni trovate l’informazione relativa ad alcuni progetti di promozione umana che la nostra Chiesa, con la generosità e dedizione di alcuni suoi figli porta avanti in diverse parti del mondo, vicino a noi e lontano da noi, in questo modo stiamo restituendo al povero quello che gli corrisponde.
Nonostante la crisi in cui viviamo ancora la nostra è la società dello spreco, ed immersi nella “globalizzazione della indifferenza” non ci accorgiamo che colui che questa sera non sa cosa mangiare è anche vicino a noi.
Continua a dirci Papa Francesco: “Vedendo le loro miserie, ascoltando le loro grida e conoscendo la loro sofferenza, ci scandalizza il fatto di sapere che esiste cibo sufficiente per tutti e che la fame si deve alla cattiva distribuzione dei beni e del reddito. Il problema si aggrava con la pratica generalizzata dello spreco” (EG 91).

Però, se si vuole si può reagire a questa cultura consumista ed egoista, a questo nuovo paganesimo individualista, ed iniziare un cammino di conversione perché i poveri hanno molto da insegnarci “oltre a partecipare del sensus fidei, con le proprie sofferenze conoscono il Cristo sofferente. È necessario che tutti ci lasciamo evangelizzare da loro”.
In diocesi abbiamo molte esperienze di condivisione con i più poveri, basti pensare alle caritas diocesana e parrocchiali per poter concretizzare la nostra opzione per i poveri.
Per esempio sono sempre di più i ragazzi che regalano un po’ del loro tempo alla mensa della caritas, facendo così una esperienza educativa di condivisione.

Ringraziamo il Signore per tutti coloro che si spendono qui da noi e lontano da noi, per un mondo più giusto, per tutti coloro che portano avanti progetti di sviluppo assumendo nuovi stili di vita.
Preghiamo perché il desiderio del Papa “Desidero una Chiesa povera per i poveri” (EG 198) diventi sempre più una realtà nella nostra vita personale e nelle nostre comunità.

don Aldo Fonti

Cliccando sull’icona a sinistra potrete leggere l’intero Ponte Missioni di gennaio (file pdf di circa 12,8MB)

pubblicato in Ponte missioni
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